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22% ordinaria 10% ridotta 5% super-ridotta 4% prima necessità % personalizzata
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Le aliquote IVA in Italia: guida completa

L'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è l'imposta indiretta più importante del sistema fiscale italiano. Si applica sulla vendita di beni e servizi e può essere addebitata dal venditore al cliente (IVA a credito) o detratta sugli acquisti (IVA a debito).

AliquotaTipoEsempi pratici
22% Ordinaria Abbigliamento, elettronica, automobili, servizi professionali, ristorazione, hotel
10% Ridotta Alimentari trasformati (carne, pesce, formaggi), medicinali OTC, turismo, costruzioni di abitazioni, somministrazione di alimenti
5% Super-ridotta Prestazioni di associazioni di volontariato, asili nido, alcune forniture per disabili
4% Minima Generi alimentari di prima necessità (pane, latte, frutta, verdura fresca), libri, giornali, riviste, abitazione prima casa, apparecchi per disabili

Come si calcola l'IVA da aggiungere?

Partendo dall'imponibile netto (il prezzo senza IVA), la formula è:

Importo IVA = Imponibile × (Aliquota / 100)
Prezzo Lordo = Imponibile + Importo IVA = Imponibile × (1 + Aliquota/100)
Esempio: 100€ + IVA 22% → 100 × 1,22 = 122€ lordi · IVA = 22€

Come si scorpora l'IVA da un prezzo lordo?

Partendo dal prezzo lordo (già comprensivo di IVA), per trovare imponibile e imposta:

Imponibile = Prezzo Lordo / (1 + Aliquota/100)
Importo IVA = Prezzo Lordo − Imponibile
Esempio: 122€ lordi IVA 22% → imponibile = 122/1,22 = 100€ · IVA = 22€

Cos'è il regime del margine?

Per beni usati, opere d'arte e oggetti di antiquariato si applica il regime speciale del margine (art. 36 D.L. 41/1995): l'IVA è dovuta solo sulla differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto. Questo evita la doppia imposizione su beni che hanno già scontato IVA in una fase precedente.

Domande frequenti sull'IVA

Quando si usa il reverse charge (inversione contabile)?

Il reverse charge si applica in specifici settori (edilizia, elettronica, cessioni di oro) e negli acquisti intracomunitari. In questo caso è l'acquirente, non il venditore, ad assolvere l'IVA. Il nostro calcolatore copre i casi ordinari: per reverse charge consulta il tuo commercialista.

Cosa significa "esente IVA" o "fuori campo IVA"?

Le operazioni esenti IVA (art. 10 DPR 633/72) non applicano l'imposta ma limitano la detrazione: es. operazioni bancarie, sanitarie, assicurative. Le operazioni fuori campo IVA non rientrano nell'ambito applicativo dell'imposta (es. cessioni di terreni non edificabili, passaggi di beni tra soci). Diverso dal regime del margine o dalla non imponibilità.

L'IVA sulle fatture tra privati è obbligatoria?

I privati non titolari di partita IVA non addebitano IVA nelle transazioni tra loro (es. vendita di auto usata tra privati). L'IVA è un'imposta che si applica ai soggetti passivi (imprese, professionisti). Chi ha partita IVA è obbligato ad applicare e versare l'IVA su tutte le operazioni imponibili.

Qual è la differenza tra IVA a credito e IVA a debito?

L'IVA a debito è quella che incassi dai clienti sulle vendite: la devi versare allo Stato. L'IVA a credito è quella che hai pagato ai fornitori sugli acquisti: puoi detrairrla. Il saldo (IVA a debito − IVA a credito) è quanto versi periodicamente all'Erario tramite liquidazione IVA.

Cosa succede se applico un'aliquota IVA errata?

Applicare un'aliquota più alta del dovuto è un errore formale: puoi emettere nota di variazione. Applicare un'aliquota più bassa del dovuto è un errore sostanziale soggetto a sanzioni (dal 90% al 180% dell'imposta non versata, più interessi). Verifica sempre l'aliquota corretta per il bene o servizio venduto.